Sto lasciando il mio primo lavoro in Italia.
Ho lavorato (più che altro lavoricchianto) negli States, un altro mondo che magari vedremo più avanti. dove lavorare significava Lavorare con la L maiuscola...
comunque lascio..ho trovato qualcosa di migliore, ma contro la mia felicità di aver finalmente trovato qualcosa di bello, soddisfacente per me ed il mio futuro, ho trovato freddezza, arrabbiarture e musi lunghi.
L'ambiente di lavoro era ottimo, studio legale nel centro di Perugia, con colleghe straordinarie, avvocatese dal grande avvenire ed assistenti, se vogliamo segretarie indispensabili ed meraviglise, ma qulcosa si è rotto.
La mia indole molto vogliosa, desiserosa di imparare e crescere, ma un pò ribelle ha portato qualcosa a cui pensare.
Dopo 7 mesi di scambio di conoscenze, novità ed interazione, chiacchiere, dettatute di lettere, dopo tempo di discussione siamo arrivati ad un momento di rottura in cui ognuno rinnega l'altro.
Persone che si rinnegano e si cercano di evitare dopo venti anni di civil vivere, donando molto e ricevendo poco, ma sempre coscienti dellla loro individualità che si perdono in un mare di cose non dette, situaziozni non chiarite.
Mi sento quasi in colpa, come se le discussioni da me create avessero portato a qualcosa di incredibilmente strano che avesse scatenato una forte ribellione . Chi parte a 6mila convinto e cosciente delle proprie idee ma che non riesce a portare avanti.
vi lascio con questo dubbio.....
martedì 10 luglio 2007
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